Cannavacciuolo racconta di quando era costretto a dormire in macchina: retroscena pazzesco

Il successo di Antonino Cannavacciuolo è sotto gli occhi di tutti. Lo chef stellato ha rivelato anche di aver dormito spesso in auto, svelato il motivo

Un punto di riferimento per gli aspiranti chef. La sua fama è cresciuta a dismisura quando è sbarcato sul piccolo schermo rivelando consigli preziosi nei programmi tv, come MasterchefCucine da Incubo. Lo chef Antonino Cannavacciuolo è tornato a parlare del suo passato con una rivelazione di quando era giovanissimo svelando il motivo preciso di quando era costretto a dormire in auto.

Cannavacciuolo auto
Cannavacciuolo, il motivo per cui ha dormito spesso in auto – ANSA – arlex.it

Nel corso degli anni lo chef stellato ha imparato a non esagerare con il cibo facendo spesso un controllo alimentare. Lo chef ha iniziato a lavorare fin da ragazzino, quando all’età di 13 anni e mezzo si recava dopo la scuola nella cucina di un hotel di Sant’Antonio Abate con il compito di rompere ben 800 uova al giorno: il tutto serviva per fare il gelato alla vaniglia. Da piccolo ha ricevuto anche numerose botte dallo chef per il quale lavorava: “Ora lo arresterebbero per maltrattamenti”, ha rivelato ai microfoni de Il Gazzettino lo stesso Cannavacciuolo sottolineando il cambio di mentalità rispetto al passato.

Cannavacciuolo, il racconto sul suo passato: la curiosità che nessuno conosceva

La sua fama è cresciuta a dismisura grazie alla partecipazione dei numerosi programmi televisivi, ma già all’età di 23 anni è diventato il capo cuoco a Villa Crespi ringraziando anche il lavoro della moglie Cinzia, che è stata decisiva per il suo successo incredibile. All’inizio non voleva diventare un personaggio televisivo, ma è stata sempre la moglie a convincerlo ad accettare questa nuova strada. E subito è riuscito ad appassionare milioni di telespettatori grazie al suo modo di essere genuino.

Cannavacciuolo auto
Cannavacciuolo, il motivo per cui ha dormito spesso in auto – ANSA – arlex.it

Nelle ultime settimane lo stesso chef stellato è stato preso di mira da alcuni tifosi del Torino, che gli hanno intonato cori terribili nei suoi confronti durante la sfida contro il  Napoli come ha rivelato ai microfoni de “Il Gazzettino”: “Si trattava di quattro infelici che dovevano sfogarsi chissà per cosa.  Per tre giorni tanti tifosi del Torino mi hanno manifestato solidarietà”. Grande tifoso degli azzurri, potrebbe scendere al Sud in caso dei festeggiare a Napoli per far vivere ai suoi figli le emozioni vissute ai tempi di Maradona. Da anni si è stabilito in Piemonte con la sua famiglia per portare avanti con entusiasmo e bravura le sue diverse attività di spessore. Al suo fianco ci sono i collaboratori di sempre che lavorano anche con lui da ben vent’anni senza abbandonarlo mai.

Lo chef stellato, originario di Vico Equense, si è fatto sempre voler bene nonostante sia andato a lavorare fin da giovanissimo al Nord. Ha rivelato di non aver mai ricevuto insulti a causa della sua provenienza. Da ragazzo è stato sempre un po’ ribelle ed è stato costretto anche a dormire in auto quando non rispettava l’orario imposto dal padre. La porta di casa non si apriva e così tornava in auto per sdraiarsi svegliandosi direttamente la mattina seguente conscio di aver sbagliato.

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