Tempo indeterminato e smart working: concorsi pubblici, previste 150mila assunzioni

Ci sono ottime notizie sul fronte del lavoro a tempo indeterminato: attenzione ai nuovi concorsi pubblici con tante possibilità di assunzione e di lavoro da remoto

Chi ha detto che in Italia il lavoro scarseggia? Se, certamente, alcuni settori rendono più difficoltosa la ricerca di un’occupazione, per altri è importante restare aggiornati quotidianamente per non perdere le occasioni che si presentano. Proprio come in questo caso, grazie alla possibilità offerta da una serie di concorsi pubblici, distribuiti nell’arco di tre anni per ambire ad un posto fisso della Pubblica Amministrazione.

Concorsi pubblici per 150mila assunzioni
Assunzioni, nuovi concorsi in arrivo. I dettagli (Arlex.it)

Con una vera e propria raffica di assunzioni visto che, come annunciato dal ministro della PA Paolo Zangrillo, se ne prevedono fino a 150mila, con un occhio di riguardo anche per il lavoro in smart working. Ma andiamo con ordine. In un settore, quello della PA, nel quale da tempo quello delle assunzioni sembra essere un problema diffuso, il principale obbiettivo di questi concorsi è quello di andare a rilanciare l’attività lavorativa nel pubblico impiego, attirando giovani che in questo ambito possano costruirsi una carriera.

Lavoro nella PA: in arrivo raffica di concorsi per 150mila assunzioni

Già nell’anno in corso si vuole dunque dare alla Pubblica Amministrazione un nuovo slancio inserendo nuove professionalità capaci e qualificate per entrare a piè pari nei percorsi progettuali che il Pnrr andrà a finanziare. Si guarda dunque, in particolare, a tecnici ed esperti che possano dare il loro contributo agli enti locali ma, al contempo, sviluppare anche la propria crescita professionale.

Contratti di lavoro a tempo indeterminato, formazione e smart working
Lavoro, l’annuncio del ministro della PA Paolo Zangrillo (Arlex.it / Fonte Ansa)

Limitati dal fatto che ad oggi le assunzioni avvengono a tempo determinato, un ostacolo che però, con questo cambio di rotta, potrebbe essere presto superato. Lo ha spiegato Zangrillo, ricordando che il Pnrr prevede contratti a termine ma che è nelle intenzioni del governo procedere con la stabilizzazione di migliaia (per 500 è già stato confermato il contratto a tempo indeterminato) di figure professionali.

Se dunque, i contratti offriranno un lavoro a tempo determinato, le possibilità di una successiva stabilizzazione si stanno facendo molto concrete. E, in tale contesto, la Pubblica amministrazione è intenzionata anche ad avviare una raffica di assunzioni con contratti a tempo indeterminato con una media di 150mila assunzioni l’anno, allo scopo di rinforzare gli organici da qui al 2026. Numeri che vanno a sommarsi alle 170mila persone già assunte nel 2022.

Lavoro, possibile contratto a tempo indeterminato e smart working

Dove trovare ulteriori dettagli? Sul portale dell’Inpa che se ad oggi è riservato alle amministrazioni centrali, sarà esteso a tutti a partire dal mese di giugno. Qui sarà possibile trovare il bando e la domanda di concorso e sempre su questo portale, presto accessibile anche via app, si troveranno informazioni sulla gestione delle prove e sulla graduatoria finale. Il tutto in tempi rapidi con procedure concorsuali che non supereranno i 180 giorni.

Ci sono anche due novità interessanti per chi verrà assunto: da un lato la formazione obbligatoria, per un minimo di tre giorni l’anno, che le amministrazioni dovranno prevedere dopo la firma di Zangrillo, di un atto di indirizzo a tal proposito. E dall’altro un’attenzione nei confronti dello smart working: insomma oltre a stipendi competitivi e ad una formazione costante, il contratto offrirà anche la possibilità di lavorare da remoto.

 

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