Streptococco, ormai è allerta in Italia: l’unica soluzione per curarsi è questa

Lo streptococco può essere presente nella gola o sulla pelle. Non sottovalutate il problema e, soprattutto, non affidatevi a cure fai-da-te

Abbiamo appena sconfitto (forse) lo spettro del Covid-19. Eppure, oggi, in Italia, una nuova paura serpeggia tra le famiglie. Quella dello streptococco. Nel nostro Paese è davvero allerta, anche perché questo male colpisce soprattutto i più piccoli. Ecco cosa fare qualora uno dei nostri bimbi dovesse ammalarsi.

Streptococco di tipo A
Numero molto alto di contagi da streptococco di tipo A foto: Ansa – arlex

Preliminarmente va sottolineato, come facciamo sempre quando parliamo di salute, che è assolutamente sbagliato improvvisare. Da sempre, infatti, diciamo no alle cure fai-da-te. In questo, come in altri problemi fisici e di salute, il consiglio è sempre quello di affidarvi a medici e specialisti. Questa volta ancor di più, perché lo streptococco colpisce soprattutto i nostri bambini.

Per essere precisi, si tratta dello streptococco di tipo A. Nell’inverno che ci siamo appena messi alle spalle, è stato un vero e proprio boom di contagi, soprattutto tra i bimbi. E, ancora oggi, i contagi sono tanti e, infatti, le farmacie sono prese d’assalto per effettuare il tampone che possa dare la diagnosi giusta. Un picco che è uno degli effetti post Covid. Nello scorso biennio, infatti, vi erano stati meno contagi anche per quanto concerne l’influenza stagionale. Questo, ovviamente, era dovuto alle restrizioni e all’uso sistematico della mascherina. Anche tra i più piccoli. Il ritorno alla “normalità” ha portato all’aumento di contagi.

Almeno, da questo punto di vista, il Covid ci ha insegnato qualcosa e, quindi, fin da subito, le famiglie fanno scattare i controlli. Lo streptococco può essere presente nella gola o sulla pelle. Scatena un’infezione che, se trattata correttamente, può essere lieve. Viceversa, invece, vi possono essere complicanze importanti, capaci di mettere anche rischio la vita. Ecco, allora, come curarsi.

Come curarsi dallo streptococco

Quando l’infezione è in corso, i batteri si insinuano un po’ ovunque: nel sangue, nei muscoli profondi, nei polmoni o nel tessuto adiposo. Ci si contagia tramite le secrezioni che fuoriescono da naso e bocca. Ma anche attraverso piccole ferite sulla pelle. Ovviamente, a essere maggiormente colpiti sono i bimbi, che hanno un concetto pressoché inesistente di distanziamento sociale.

Come curarsi dallo streptococco di tipo A
Sintomi e cure per lo streptococco di tipo A foto: Ansa – arlex

L’infezione da streptococco di tipo A si può manifestare tramite febbre, gonfiore, dolore intenso, capogiri, stato confusionale, arrossamento attorno a eventuali ferite, rash cutaneo, pressione bassa e dolore addominale. Ovviamente, qualora doveste registrare questi segnali sui vostri bimbi il consiglio è quello di contattare subito un medico per iniziare un trattamento sanitario adeguato.

Ribadendo che ogni prescrizione deve essere assolutamente fornita da un medico, possiamo dirvi che, tendenzialmente, si usa la penicillina per curare lo streptococco. In caso di allergia a questo antibiotico può essere utilizzata l’eoitromicina.

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