Cerume nelle orecchie: questo colore deve allarmarti

La presenza di cerume è un fatto normale, del tutto fisiologico. Ma quando, invece, bisogna allarmarsi? Ci sono, infatti, delle situazioni in cui è bene consultare un medico.

La produzione di cerume è un fatto fisiologico, leggere variazioni nel colore possono essere anch’esse considerate del tutto normali: il corpo umano è una macchina perfetta ma non è robotizzata, dunque le secrezioni possono assumere nel tempo caratteristiche diverse. Oppure può trattarsi di un fatto limitato nel tempo. Ma ci sono cambiamenti che è bene monitorare e, nel caso, sottoporre all’attenzione di un medico di modo che questi possa fare le sue valutazioni avendo dalla sua tutte le conoscenze scientifiche del caso.

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Cerume nelle orecchie: quando preoccuparsi (Fonte: pixabay)

Così, se il soggetto ha subito un trauma e lamenta la presenza di cerume dal colore diverso, spia della possibile presenza di sangue, ad esempio, è chiaro che è possibile sospettare la presenza di un problema più serio. Ecco, allora, quali sono i casi in cui allarmarsi e richiedere l’intervento di uno specialista. È comunque assodato che ci si possa rivolgere a un medico anche solo per un consulto senza necessariamente essere in allarme per qualche motivo o per qualche stranezza riscontrata: sconsigliato sempre, invece, il fai da te. Ne va dell’udito: senso importantissimo. Anche, ma non solo, per continuare ad ascoltare della buona musica.

Cerume nelle orecchie: quando è da considerarsi fisiologico

Il cerume, come dice la parola, ha la consistenza della cera e, infatti, si propone proprio lo scopo – sì, la sua presenza ha un obiettivo preciso – di mantenere idratato e protetto il condotto uditivo. Dunque ha una finalità positiva nonostante sia il più delle volte associato a una idea che suscita repulsione. Se il suo colore è bianco, giallo, arancione, persino marrone, ha delle caratteristiche del tutto fisiologiche e, in genere, si può stare tranquilli. Tuttavia se sono presenti altri sintomi come dolore, prurito, bruciore, rossore o se ci si rende conto di non sentire più bene come una volta è bene sottoporsi a un controllo.

Può essere più o meno denso e anche in questo caso, entro certi limiti, può essere considerato normale. Il corpo è una macchina, sì, ma con parametri che possono ovviamente subire lievi variazioni. Basta guardare le analisi del sangue: non sempre i valori sono uguali pur essendo, magari, perfettamente nei limiti della buona salute. Ma ci sono delle situazioni in cui, invece, il colore particolare del cerume potrebbe indicare una anomalia.

E quando il colore, invece, deve allarmare

Un cerume di colore verde potrebbe indicare la presenza di una infezione in corso, da trattare eventualmente con farmaci specifici e solo previo parere di uno specialista. Il medico potrà decidere di valutare la situazione con l’uso di adeguata strumentazione all’uopo concepita. Il colore rosso potrebbe indicare, ad esempio, una semplice escoriazione, magari per essersi grattati con un’unghia.

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Fonte: pixabay

Anche il colore nero potrebbe essere semplicemente spia di sedimenti di cerume vecchio o presenza di sporco e cerume che certamente va rimosso, anche qui con l’uso di soluzioni adeguate (ad esempio farmaci in formato liquido, mentre i bastoncini con batuffolo solitamente non sono considerati la pratica migliore). Ma, attenzione, il rosso o il nero potrebbero anche indicare altro, ovvero presenza di sangue derivante, magari, da un trauma come la rottura del timpano. Se queste tracce di sangue o, comunque, il colore rosso o nero dovessero persistere, è sempre bene chiedere un consulto. Senza timori e senza pudore. La salute è un bene prezioso.