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Salute

Morbo di Parkinson, i segnali a cui devi fare attenzione: alcuni arrivano dal sonno

Il morbo di Parkinson è una patologia che si contraddistingue per la progressiva degenerazione dei neuroni. I segnali che possono fare da spia, indicandone la comparsa, sono diversi e alcuni provengono dal sonno. Ecco a quali campanelli d’allarme prestare attenzione.

Con il termine morbo di Parkinson si fa riferimento ad una malattia neurodegenerativa, che interessa il sistema nervoso centrale. La patologia si contraddistingue per la progressiva degenerazione dei neuroni, che si manifesta nella comparsa di sintomi come la difficoltà nel compiere i movimenti, il tremore o la rigidità. Questa malattia segue uno sviluppo lento e graduale e, in molti casi, i pazienti iniziano una terapia apposita troppo tardi. Per tale ragione prestare attenzione ai segnali del corpo è molto importante.

Morbo di Parkinson, i segnali che arrivano dal sonno – arlex.it

Il morbo di Parkinson è dovuto alla degenerazione delle cellule nervose che si trovano in una specifica zona del cervello (nota come substantia nigra) e che sono responsabili della produzione di dopamina, il neurotrasmettitore che su occupa di attivare le aree interessate nel controllo dell’equilibrio e del movimento. Di conseguenza la patologia fa parte dei disordini del movimento. Dopo l’Alzheimer, è la malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo.

Solitamente compare intorno ai 60 anni. Ad essere colpite sono, in particolare, persone che hanno dai 65 anni in su (70% dei casi). Mentre è più raro che interessi soggetti che hanno un’età inferiore ai 50 anni (5%). La malattia ha un’incidenza superiore negli uomini e, in base alle fonti, visto il costante invecchiamento della popolazione in futuro il numero di casi è destinato a moltiplicarsi e raddoppiare entro il 2030. Molto spesso, la patologia viene diagnosticata tardivamente e i pazienti si sottopongono alle terapie necessarie dopo diverso tempo.

Morbo di Parkinson, il campanello d’allarme che appare durante il sonno

Il nostro corpo ci fornisce sempre utili segnali che, tuttavia, in tante situazioni ignoriamo. Anche quando si parla di morbo di Parkinson, sono diversi i campanelli di allarme in grado di indicare la presenza della malattia. I sintomi possono variare da persona a persona, ma ci sono alcuni segnali specifici che si presentano durante il sonno. Un gruppo di studiosi dell’Università di Genova ha svolto un’indagine, pubblicata sulla rivista Brain, nella quale è stato messo in evidenza come un sonno “agitato” possa essere una spia del morbo di Parkinson.

Sonno agitato, perché si collega al morbo di Parkinson – arlex.it

Con “agitato” si intende un sonno caratterizzato da movimento bruschi, sia delle braccia che delle game, ai quali spesso si aggiungono urla e comportamenti particolarmente strani durante la fase REM, ossia quella di sonno più profondo. Il fenomeno è noto con il termine Rdb (REM Behavior Disorder) ed è un disturbo del sonno REM a tutti gli effetti. Secondo la ricerca, se si verifica nelle persone che hanno più di 70 anni potrebbe essere un segnale del morbo di Parkinson.

Dall’indagine è emerso che il rischio di sviluppare tale patologia è di sei volte più alto nei soggetti che soffrono del disturbo Rdb. Il coordinatore dell’indagine, Dario Arnaldi, ha spiegato che il sonno “agitato” delle persone affette dal disturbo si collega al fatto che quello che sognano si fa sempre più vivido nelle loro teste, provocando turbamento. I risultati della ricerca hanno dato un contributo importante allo studio sul morbo: scovare la patologia, affidandosi a tali segnali, potrebbe diventare più immediato.

Published by
Cindy Delfini