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Salute

La sindrome della ragazza fortunata: che cos’è e perché dovresti temerla

Sindrome della ragazza fortunata: pensare sempre positivo non fa bene alla nostra mente. Ecco perchè la positività tossica  è pericolosa 

Io penso positivo perchè son vivo e finchè son vivo” Fermo fermo, lo sappiamo che la stai cantando pure tu. Erano i primi anni 90 e un giovanissimo Lorenzo Jovanotti riempiva le radio con questo motivetto allegro e coinvolgente. Un invito al pensiero positivo che allora, quando le possibilità che il mondo ti sorridesse erano decisamente più alte, poteva funzionare. Oggi il mondo è cambiato purtroppo, e di cose positive a cui pensare ne sono rimaste ben poche.

Sindrome della ragazza fortuna: per le nuove generazioni è pericolosa-arlex.it

La benda indossata dalla dea fortuna diventa sempre più spessa, quindi, essere fortunati è complicato. Qualcuno però, crede ancora nella forza del pensiero positivo. I social, per esempio, sono pieni di belle ragazze sorridenti che ti dicono che si, se ce l’hanno fatta loro puoi farcela anche tu. Anche con i tuoi pochi mezzi. Perchè per attrarre eventi positivi nella propria vita, basta pensare positivo. Questo è il mantra delle influencer che si fanno portavoce della Lucky Girl Syndrome.

La sindrome della ragazza fortunata riguarda proprio quella parte dei social che si impegna tantissimo ad educare al pensiero positivo, nonostante tutto e tutti. Qualunque cosa possa succedere nella vita, sarà il pensiero positivo a risollevare le sorti. Chi pensa positivo, attrae positivo. Senza scuse. 

Sindrome della ragazza fortunata: ecco perchè è pericolosa

Ma è davvero tutto cosi semplice? Ovviamente no, anzi. Diversi esperti di psicologia, interpellati per commentare il fenomeno, hanno sottolineato quanto questa ostinazione al pensiero positivo possa invece essere deleteria, soprattutto per le nuove generazioni. I giovani non sono pronti alla crudezza del mondo reale. Convincerli che nonostante tutto, se penseranno positivo tutto andrà bene, potrebbe rendere l’approccio alla realtà abbastanza traumatico. I giovani dovrebbero essere piuttosto educati al fatto che fallire i propri obbiettivi è naturale, può capitare a tutti. La maggior parte delle cose della vita sono imprevedibili, e il flusso degli eventi è impossibile da controllare. Piuttosto che pensare sempre positivo, sarebbe tutti che tutti imparassero ad affrontare la vita preparandosi a dovere.

Imparare a combattere è meglio che pensare positivo
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Una buona strategia sarebbe quella di mettere a fuoco i propri desideri più grandi e pensare non solo alla strada giusta per realizzarli, ma anche a quali sarebbero gli ostacoli che potremmo trovarci davanti. Preparare un piano d’azione per provare ad aggirare quegli ostacoli potrebbe essere un’ottima palestra per addestrarsi a questo mondo.  Meglio arrivare preparati a tutto, che ostinarsi a vedere arcobaleni dove non ci sono. 

Diventate guerriere, non ragazze fortunate.

Published by
Angelica Avallone