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Auguri Roberto, a te basta chiamarti per nome

Roberto Benigni compie 70 anni. Il compleanno di un artista che è parte della nostra storia, che è parte viva della nostra stessa vita. E pensando ai suoi 70 anni pensiamo ai nostri…

Per i 70 anni di Roberto Benigni vengono in mente un’infinità di immagini, che da un certo punto di vista fa piacere veder scorrere davanti ai propri occhi, perché sono spaccati di un’arte che si è espressa in forme diverse, ma sempre genialmente originali. Da un altro punto di vista, però, questo mare di informazioni audio-video che intasano la nostra mente, sono anche il segno che la nostra età non è tanto inferiore alla tua.

Roberto-Benigni-Arlex.it-(Fonte: Google)

Ma se siamo diventati grandi insieme con la tua arte dobbiamo soltanto che esserne fieri. A cominciare da quando assestavi delle botte terrificanti alla palla, a luce intermittente, che arredava la tua postazione di critico cinematografico e dallo studio de L’Altra domenica, un allarmato Renzo Arbore cercava di calmarti. E poi ancora i film, gli spettacoli televisivi dedicati alla Divina Commedia, ai Dieci Comandamenti o alla nostra Costituzione. Ci hai fatto ridere, commuovere e riflettere. Che altro dirti, se non GRAZIE.

Roberto Benigni, la nascita di un genio

7 ottobre 1952, Manciano La Misericordia, frazione di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Data e luogo di nascita di Roberto Benigni. Attore, comico, regista, sceneggiatore, così recita Wikipedia. Ma Wikipedia è un’enciclopedia online che ti fornisce informazioni, dati e date, ma non ha un cuore, non ha sentimenti. Se non si ha cuore o sentimenti non si può definire Roberto Benigni, soprattutto non lo si può comprendere, perché la sua arte è Poesia.

Auguri Roberto Benigni. Auguri per i tuoi 70 anni, che ci inducono a  pensare anche ai nostri in maniera da scorgere chiaramente quanta strada abbiamo percorso insieme. Tu da protagonista assoluto delle televisione prima e del cinema poi  e della televisione e del cinema insieme, mentre noi o sul divano di casa o su una poltroncina, più o meno comoda, di un cinema abbiamo seguito la tua carriera. Chi scrive ti ricorda agli inizi degli anni ‘80 e condivide, parola per parola, il pensiero che Walter Veltroni ti ha dedicato: “Io sono legato in particolare ai tuoi spettacoli teatrali degli anni Ottanta nei quali chiedevi al pubblico di dirti delle parole e su quelle, solo su quelle, costruivi delle parti di spettacoli esilaranti e profonde“, oggi.it. E dopo è arrivato anche…

Roberto e Massimo

E’ stata una stagione irripetibile per chi ti sta dedicando qualche pensiero libero dato che qualche settimana dopo di te, su quello stesso palco, è arrivata La Smorfia. Con Enzo Decaro e Lello Arena è arrivato Massimo Troisi. Un’altra maschera straordinaria. Un napoletano ed un toscano, due artisti della parola, del linguaggio dei gesti e del corpo, lontani anni luce l’uno dall’altro per formazione e carattere, ma che insieme hanno regalato altre pagine d’arte, di Poesia.

(Fonte: Google)

Adesso abbiamo soltanto voglia di gridare: Roberto! Come ha fatto Sophia Loren quel 21 marzo 1999, a Los Angeles, la sera del tuo Oscar per quel film –  capolavoro intitolato La vita è bella. E se la vita è bella e riesce a sopravvivere alla mostruosità umane è anche grazie ad un artista come te, in grado di capovolgere la più grande atrocità della storia, come la soluzione finale del popolo ebraico da parte dei nazisti, in un avvincente gioco per bambini dove il premio finale era un vero carro armato! Il Genio e la Poesia hanno vinto ancora!

Published by
Stefano Vori